Perché la terapia intensiva?

Le malattie che richiedono un ricovero in Terapia Intensiva sono molteplici e possono verificarsi in tutte le età; possono interessare pazienti malati da molto tempo o persone che poco prima stavano bene, come i soggetti traumatizzati o quelli sottoposti ad interventi chirurgici difficili ed impegnativi.

I pazienti che vengono ricoverati qui non potrebbero sopravvivere altrove, poiché le malattie acute di cui soffrono mettono a rischio la vita. La Terapia Intensiva fornisce infatti alla persona in condizioni di salute critiche (ovvero con delle gravi compromissioni a livello di organi essenziali per la vita) le cure necessarie, al fine di ristabilire nel più breve tempo possibile un accettabile equilibrio delle funzioni vitali (respirazione, circolazione del sangue, attività neurologica, ...).

bolleIl ricovero in Terapia Intensiva garantisce un sostegno clinico ad elevata specializzazione, non disponibile in altri reparti, che integra le opportune conoscenze mediche, una specifica assistenza infermieristica e le moderne risorse strumentali, elettroniche ed informatiche, al fine di dare al corpo malato il tempo di guarire e di recuperare la capacità di funzionare in modo autonomo. Dato che l'obiettivo non è quello di allontanare la morte, ma piuttosto di ripristinare la vita, le persone che vengono ricoverate in Terapia Intensiva sono quelle per le quali ci sono delle reali possibilità di miglioramento e che si pensa trarranno vantaggio dal tipo di cure ricevute in questo reparto.

La scelta di ricoverare in Terapia Intensiva non è scontata: ci sono condizioni cliniche in cui le difficoltà che si incontrerebbero sono più grandi dei benefici che si possono ottenere. Anche davanti al rischio imminente di morte, è lecito - e in qualche caso doveroso - confrontarsi tra medici e familiari per decidere se procedere o meno con cure intensive, nel caso in cui queste appaiano inutilmente dolorose.

ultima revisione: 06 giugno 2018 - GF

.

footer intensiva