DAT - Disposizioni Anticipate di Trattamento

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La distinzione su come scrivere le proprie DAT (treatment oriented vs outcome oriented) non è interessante in generale, ma non è sicuramente appropriata per i pazienti che sono ora in T.I. e che nel 95% dei casi non sono in grado attualmente di scriverle…
 
La riflessione che invece è rilevante, seguendo l’impostazione del sito www.intensiva.it , riguarda una domanda che ci dobbiamo fare come medici ed infermieri: Come impostiamo la nostra relazione di cura?
Questo potrebbe essere la scaletta della pagina:

  1. Il nostro approccio va OLTRE le DAT.
  2. Per leggere la legge 219 del 22.12.2017 clicca qui (e mettiamo la legge ben impaginata in .pdf)
  3. Per avere spiegazioni approfondite, leggi qui: http://www.aulss8.veneto.it/nodo.php/4410
  4. Per avere un parere autorevole, leggi qui: paper in press di Giuseppe Gristina / Lucia Busatta
  5. Se vuoi che sia rispettata la tua volontà, e soprattutto i valori, le scelte, la storia del tuo familiare… parlane con i medici e gli infermieri che lo stanno curando! Desideriamo essere ALLEATI nel realizzare le cure migliori, che siano massimamente rispettose della sua volontà.
  6. Appropriatezza clinica e proporzionalità etica: sono valutate dai medici.
  7. I “contenuti” sono portati dai familiari, che sono “portatori di significati”, cioè i criteri di valutazione della dignità.
  8. Dall’unione di questi due contributi si può arrivare a scelte davvero condivise.

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